Parlare al vento

rende tutto molto leggero

Mattia pensava che lui e Alice erano
così due primi gemelli, soli e perduti,
vicini
ma non abbastanza per sfiorarsi davvero.

A lei non l’aveva mai detto

—   Paolo Giordano - La solitudine dei numeri primi

“Non lasciarti tentare dai campioni dell’infelicità, della mutria cretina, della serietà ignorante. Sii allegro. […] T’insegneranno a non splendere. E tu splendi, invece.”

—   Pier Paolo Pasolini, “Lettere luterane” (via ninopoli)

(via venilia)

“Lentamente
scivola su di me
il tuo pensiero”

—   LaDamaNera (via ladamanera)

(via non-sono-niente-i-ricordi)

“Certe volte passo dinanzi a negozietti, per esempio nella rue de Seine. Rigattieri o piccoli commercianti di libri antichi o di acqueforti, con vetrine zeppe. Da loro non entra mai nessuno, evidentemente non fanno affari. Ma se si guarda dentro, li si vede sedere, sedere e leggere, noncuranti; non si curano del domani, non si preoccupano del guadagno, seduto dinanzi a loro hanno un cane, soddisfatto, o un gatto che fa ancora più grande il silenzio strofinandosi lungo le file di libri, quasi spolverasse i nomi sui dorsi. Oh, se ciò bastasse: vorrei certe volte comperarmi una di quelle vetrine zeppe e sedermi là dietro con un cane per vent’anni.”

—   Rainer Maria Rilke, I quaderni di Malte Laurids Brigge (via luomocheleggevalibri)

“Ma non è una scelta facile: o ti immergi nel dolore o lo eviti e lasci che ti piombi alle spalle quando meno te lo aspetti.”

—   

Ann Brashares

(tutta per me)

(Fonte: solosilviapunto)

“Non si guarisce mai da ciò che ci manca, ci si adatta, ci si racconta altre verità. Si convive con se stessi, con la nostalgia della vita, come i vecchi.”

—   Margaret Mazzantini, Venuto al mondo (via hijeshie)
Parlare al vento rende tutto molto leggero